SsangYong Rodius, la monovolume che voleva essere uno yacht

SsangYong Rodius

La SsangYong Rodius, prodotta dalla casa automobilistica sudcoreana SsangYong Motor Company nel 2004, è a metà strada tra una monovolume e un SUV ed è stata accolta da giudizi quantomeno contrastanti a causa della linea estetica adottata.

L’imponente veicolo – 5 metri e più di lunghezza e 1,85 di altezza –  disegnato da Ken Greenley, voleva esprimere l’idea dell’essenza di uno yacht di lusso ma è sembrato invece piuttosto soccombere a uno strano senso estetico, particolarmente per quanto riguarda il posteriore dell’autoveicolo che sembrava a molti eccessivo. È infatti stata premiata nel 2005 “l’auto più brutta sulle strade” in Gran Bretagna; Top Gear Magazine l’ha definita come un’auto “presa a bottigliate in una rissa in un pub e cucita insieme da un cieco” mentre in un sondaggio del 2018 del Sole 24 Ore in Italia è stata ritenuta una delle auto più brutte.

SsangYong Rodius, un po’ di storia

Il nome Rodius derivava dalle parole Road e Zeus, con il significato di “re delle strade”; in alcuni mercati invece era venduta con il nome di Stavic.

La SsangYong Rodius prevedeva dai 7 ai 9 posti (ma in Italia era presente esclusivamente con 7 posti) aveva una motorizzazione di derivazione Mercedes, un motore 2.7 turbodiesel Xdi da 165 CV e la trazione posteriore o integrale. In Italia fu ritirata dal mercato nel 2009, mentre la seconda serie fu presentata nel 2013 con un restyling nel frontale e nel posteriore: la griglia frontale fu ridisegnata, i fari avevano linee più allungate ed affilate, fu previsto un nuovo paraurti e soprattutto fu plasmato un design del portellone di coda più sobrio rispetto alla versione precedente.

E tu… che ne pensi dell’imponenza e della linea estetica della SsangYong Rodius?